La nascita del rospo e la ciambella banana e cioccolato

Sono passati mesi dall’ultima volta che avete avuto mie notizie e questo è dovuto non solo al fatto che il rospetto è finalmente venuto al mondo, ma anche ad una mancanza di connessione internet che si è risolta questa settimana dopo innumerevoli tribolazioni. Ma andiamo con ordine e vediamo un po’ cosa è successo la settimana del 23 marzo.

Notte tra il 19 ed il 20: visto che il termine della mia gravidanza era passato decido di seguire con poco entusiasmo il consiglio del ginecologo di assumere un po’ di olio di ricino per vedere di smuovere un po’ le cose. Non so se è stato quello o una strana congiunzione astrale ma verso l’una di notte inizio a sentire dei doloretti. Memore del corso preparto in cui è stato ripetuto più volte: “non andate subito in ospedale, aspettate che le contrazioni siano regolari” decido di attendere. Alle 3 e mezza stabilisco che sto per partorire (povera illusa) sveglio il Trattore e gli comunico che “con calma” possiamo dirigerci verso l’ospedale. Quando dico “con calma” intendo dire che non c’è bisogno di uscire di corsa in pigiama, ma lui intende che sia concesso guardare un intero film, farsi la doccia e pure la barba (queste ultime due cose non gliele lascio fare, anche se a posteriori avrebbe anche potuto passare la mattina in un centro estetico). Arriviamo in ospedale dove mi controllano, stabiliscono che non sto per partorire e mi mandano a fare una passeggiata di 2 ore. Se le contrazioni passano mi rimandano a casa, ma non passano e decidono di ricoverarmi perchè le cose possono cambiare da un momento all’altro. Decido di chiamare mia mamma e le dico che “con calma” può prendere un treno per Bologna. Due ore dopo è arrivata e oltre a domandarmi come abbia fatto mi chiedo quale sia la vera definizione di “con calma”.

20 marzo: le contrazioni mi passano nel pomeriggio e non lo dico a nessuno per non farmi rimandare a casa, tanto ritornano la sera ma di partorire ancora non se ne parla.

21 marzo: contrazioni irregolari tutto il giorno, inizio a mugugnare ritmicamente, ma tutto tace.

22 marzo: sto malissimo, i miei genitori decidono di presentarsi in ospedale nonostante io lo abbia categoricamente vietato e dopo aver visto le mie condizioni vanno in ansia. Ma tutto tace ancora, quindi decidono di farmi lo scollamento delle membrane, che non vi spiego cosa sia ma fa davvero male e mi comunicano che il giorno successivo mi avrebbero indotto il parto.

23 marzo: alle 3 del mattino sto così male che chiamo l’ostetrica che ormai non mi crede più e decide di visitarmi solo per farmi smettere di dire che secondo me ci siamo, ma stavolta ci siamo davvero. Chiamo il Trattore che incredibilmente arriva alla velocità della luce e mi portano in sala travaglio. Inizia lo show. Entrando sento una donna che sta partorendo nella stanza di fianco e che urla come una matta, penso che sia decisamente esagerata. Due minuti dopo chiedo l’epidurale. Passano le ore e lui non ne vuole sapere di uscire, così mi danno l’ossitocina e l’effetto dell’epidurale svanisce. La tizia della stanza di fianco urlava molto meno di me. Passano altre ore, supplico un cesareo ma niente, si decide e posso inizia a spingere. Avete presente quando nei film l’ostetrica dice “ecco, è uscita la testa”?! Beh non so perchè lo dicano visto che vi assicuro che in quel momento una donna se ne accorge. Decisamente. Alle 9:31 nasce Guglielmo ed è sicuramente la cosa più bella che io abbia mai fatto, ma resterà figlio unico, lo giuro.

Dopo questo reseconto che probabilmente non vi interessava minimamente passiamo velocemente al cibo perchè il Trattore sta tenendo il rospetto e non so per quanto ancora possa resistere. Questa ciambella banana e cioccolato è in assoluto una delle torte da colazione o merenda più buone che io abbia mai fatto per cui accendete il forno che si comincia.

Ciambella banana e cioccolato

INGREDIENTI:

330 gr di farina 00

160 gr di burro

3 uova

150 gr di zucchero semolato

4 banane mature

1/2 bustina di lievito per dolci

80 gr di gocce di cioccolato

1 bustina di vanillina

sale

PREPARAZIONE

Fate ammorbidire il burro a temperatura ambiente; mettetene 150 gr in una ciotola e montatelo con le fruste elettriche insieme allo zucchero fino ad ottenere una crema spumosa.

In un’altra ciotola sbattete le uova con un pizzico di sale, quindi aggiungetele a filo alla crema di burro sempre montando.

Sbucciate le banane, schiacciatele con una forchetta ed unitele al composto. Aggiungete la vanillina e le gocce di cioccolato. Amalgamate bene quindi aggiungete la farina ed il lievito.

Col burro rimasto ungete uno stampo da ciambella ed infarinatelo, quindi versatevi il composto. Cucinate in forno a 170 gradi per un’ora. Sfornate, fate raffreddare e servite.

Buona domenica!

Ciambella banana e cioccolato 2

Ciambella banana e cioccolato 3

Ciambella banana e cioccolato 4

Ciambella banana e cioccolato 5

 

11 commenti
  1. Auguri per il tuo Guglielmo che sarà sicuramente meraviglioso 🙂

  2. ma no! Dicono che il secondo esce subito ahahah vuoi lasciarlo triste e solo? Auguri, neo mamma!

      • franciwp ha detto:

        Grazie ☺

      • Ho premuto invia, poi mi è venuta una genialata! Come dice sempre mia nonna “eh il maschio è bello, ma è la femmina che ti cura da vecchio” ahahahha

      • franciwp ha detto:

        Ahahah oddio ha ragione in effetti

      • Si! Mia nonna dice un sacco di stupidaggini, ma ogni tanto caccia delle meravigliose perle di saggezza XD

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