Torta marmorizzata senza lattosio e problematiche estive di chi nasce in una città di mare

Molte persone non sanno cosa significhi crescere in una città di mare e quale problemi mentali possano nascere in un isolano quando, all’arrivo dell’estate, si rende conto di essersi trasferito sulla terraferma. Ovviamente mi riferisco alla mia conoscenza personale e quindi a Venezia. Normalmente un veneziano inizia ad andare al mare già da fine maggio e, se è uno studente o un disoccupato come la maggior parte dei giovani del nostro beneamato paese, continua ad andarci più o meno ogni giorno fino ad agosto, quando decide di prendersi una o due settimane di “ferie” dal solito tram tram per andare in montagna al fresco o per fare un viaggio con la combriccola di amici. Le giornate si scandiscono tutte allo stesso splendido modo: sveglia (con calma mi raccomando), tragitto in battello per raggiungere il Lido, passeggiatina per arrivare in spiaggia e subito bagno. Poi al sole fino a pranzo, in un luogo mistico che i più si limiterebbero a chiamare “paninaro” ma che invece è l’Eden dei panini, la sublimazione di ogni più lussurioso pensiero gastronomico, un orgasmo puro. Poi ovviamente di nuovo a prendere il sole, bagno, sole, spritz, a casa per cena che da noi cenare fuori si usa poco e poi di nuovo fuori a bere qualcosa. Piccola parentesi: il ritorno a casa in battello dopo una giornata al mare è quanto di più rilassante si possa immaginare. Magari ascoltando un po’ di musica con le cuffie per non sentire il mormorio dei turisti, guardando i riflessi del tramonto sulla laguna, col profumo di salsedine sulla pelle e la faccia che brucia un po’ per il troppo sole. Se si ha la (s)fortuna di lavorare non c’è nessun problema, al mare ci si va ogni week-end o anche ogni pomeriggio dopo il lavoro. E poi ci sono gli amici, quelli di una vita, che ora vedi poco ma con cui passavi ogni giorno di ogni estate e che in questi momenti mancano come l’aria. Ecco. Io ero abituata a questo.

Ora la possibilità più rosea che ho è quella di andare in una piscina affolatissima, piena di bambini urlanti e coppie che limonano come se non avessero altro luogo per dimostrarsi il loro splendido amore. Una tragedia. La nostalgia di un isolano in estate per la propria terra (e soprattutto per la propria acqua) è qualcosa di viscerale, che in pochi capiranno, ma che manda in uno stato di depressione e nervosismo simile a quello che potrebbe provare Barbara D’Urso se non avesse più casi umani di cui parlare in televisione. Voglio tuffarmi nel mare e restare a mollo tutto il giorno, ho bisogno di vedere acqua tutto in torno a me. Ogni giorno.

Bene, visto che in realtà sto per buttarmi dalla finestra meglio consolarsi con questa torta marmorizzata semplicemente deliziosa e perfetta per la colazione di ogni giorno. Vi consiglio di accompagnarla con una crema pasticcera, è una bomba. Come al solito ho sostituito il burro con la margarina vegetale ed il latte con quello di riso, fidatevi che è riuscita benissimo ugualmente.

Torta marmorizzataINGREDIENTI:

200 gr di margarina vegetale morbida

150 gr di zucchero

4 uova

1 bustina di vanillina

mezza bustina di lievito in polvere

300 gr di farina

mezza tazza di latte di riso

1 cucchiaio di cacao amaro in polvere

poca scorza di limone grattuguata

 

Montate la margarina con lo zucchero. Aggiungete uno alla volta i tuorli delle uova e mescolate bene. Unite la vanillina, la scorza di limone, la farina setacciata col lievito, il latte e mescolate bene.

Montate le chiare a neve molto fissa ed incorporatele delicatamente al composto.

Riempite con due terzi dell’impasto uno stampo imburrato ed infarinato.

Aggiungete il cacao al composto restante e distribuite quest’ultimo a cucchiaiate su quello chiaro. Passatevi sopra con una forchetta facendo movimenti circolari.

Cuocete a 180 in forno già caldo per 45 minuti.

Sfornate e fate raffreddare prima di servire.

Bona serata amici.

Torta marmorizzata 2Torta marmorizzata 3

 

7 commenti
  1. ti capisco molto bene! io vivo al mare ci sono nata e morirei senza! lo amo anche d’inverno! comunque la tua torta deve essere buonissima!
    Simi

    • franciwp ha detto:

      Beata te che ci vivi ancora! Provala è davvero ottima! 🙂

  2. Pinzalberto ha detto:

    Vaffanc__oooo!!!! Vi a effe inc…..looooo!!!! Una vita al mare, adesso a una mezz’oretta dalla spiaggia più vicina, e ti lamenti con noi poveri milanesi??? 🙂 Venerdì parto per Bibione, tiè!

    • franciwp ha detto:

      No adesso sono a due ore dal mare! E io venerdì me ne vado a venezia tiè tiè

      • Pinzalberto ha detto:

        Sì, due ore a piedi….. Non abiti in Friuli o giù di lì?

      • Pinzalberto ha detto:

        Naaaa….. avevo capito male, pensavo Spilimbergo!!! Sei comunque a un’oretta di mare! Non ti lamentare troppo…. che c’è chi sta molto peggio….

      • franciwp ha detto:

        Sto a vignola e un po’ ci vuole! Poi ovvio, al peggio non c’è mai fine 🙂

Aiutami a tornare una pesona normale: commentami!

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: