Le verdure all’olio di Cracco

Questo week-end è stato stupendo, siamo stati sul lago di Garda, il clima era perfetto, c’erano anatroccoli ovunque (centinaia di coccolosissimi anatroccoli) e siamo finalmente riusciti a staccare la spina dalle ansie del cambiare casa. Ma una piccola, insignificante pecca c’è stata. Avevo notato un ristorantino un po’ elegante, con un menù interessante, e così abbiamo deciso di pranzare lì. E’ stato un gravissimo errore. Per nostra sfortuna c’erano moltissimi clienti, quindi l’attesa è stata abbastanza lunga, ma nella prima domenica soleggiata di marzo era prevedibile, così abbiamo atteso pazientemente mentre fantasticavamo sulla bontà dei piatti che di lì a poco avremmo assaggiato. Io ho ordinato degli “spaghetti di grano duro con vongole, calamari e pesto di spinaci”, mentre il Trattore ha optato per dei “fusilli fatti in casa con ragù d’anatra e champignon”. Dopo qualche piccolo inconveniente col vino finalmente sono arrivati i nostri tanto attesi piatti, ma fin dalla prima occhiata c’era qualcosa che non andava. I fusilli di sicuro non erano fatti in casa, nè tantomeno i miei spaghetti, che erano facilmente identificabili come spaghetti n.5 della Barilla. Non fraintendetemi, non ho nulla contro la pasta Barilla, la adoro, ma se mi chiedi circa 15 euro per un piatto di pasta e dai al tuo ristorante l’aria di essere di alto livello un po’ mi deludi. Ma mi sono detta: “Vabbè, il sapore sarà sicuramente ottimo, non importa se la pasta non è fatta in casa”. Ma mi sbagliavo. I fusilli del Trattore erano scotti, i miei spaghetti erano sciapi ed il “pesto di spianci” sembrava semplicemente fatto con spinaci lessi tritati. Una delusione totale. Devo dire che sono rimasta molto sorpresa perchè avevo letto ottime recensioni sulla cucina di questo ristorante, ma, non so se è stato un episodio, a non è piaciuto per niente. Per la cronaca il ristorante in questione è: “Tavernetta Maria Callas” di Sirmione, se ci siete stati fatemi sapere com’è stata la vostra esperienza, magari io sono stata sfortunata e lo chef aveva l’influenza.

Bene, ora vediamo questo contorno di verdure che viene direttamente dal libro: “Se vuoi fare il figo usa lo scalogno” di Carlo Cracco. Anche questa volta il nostro grande chef non ci delizia con le sue storie di vita, ma si limita a spiegarci l’importanza di usare le verdure di stagione, più saporite ed economiche. Vi confesso che non ho usato tutte le verdure della ricetta perchè non le ho trovate, ma come ci dice Cracco, questa ricetta va bene per qualsiasi verdura.

Verdure all'olio di CraccoINGREDIENTI PER 4 PERSONE:

8 pomodorini di taglia piccola

4 asparagi

1 zucchina

1 cipolla rossa di Tropea

1 cipollotto

1 carota

1 gambo di sedano

1 spicchio d’aglio

1 foglia di alloro

1 cucchiaino da tè di semi di coriandolo

olio evo, sale

 

Mondate le verdure. Immergetele per un paio di minuti in acqua e disinfettante per alimenti, sciacquatele bene e cominciate la preparazione. Le verdure possono essere tagliate in molti modi, ma se volete fare un figorone ecco come dovete procedere.

Verdure all'olio di Cracco 2Prendete la cipolla, tagliatela in 4 parti incidendola ad x e separate le falde una ad una, togliendo la pellicina che sta tra una e l’altra. Senza pelarla, affettate la carota di traverso (“a becco di flauto”) come se fosse un salame, con uno spessore di 0,5 cm. Incidete il cipollotto a metà, in modo che si apra come una stella. Pelate il sedano col pelapatate e tagliate i fili che corrono lungo il gambo; poi eliminate la punta destra superiore e quella sinistra inferiore. Staccate la punta agli asparagi, pelateli e tagliateli a becco di flauto. Tagliate la zucchina a metà per la lunghezza e poi sempre a becco di flauto. I pomodorini vanno solo divisi a metà.

Verdure all'olio di Cracco 3In una casseruola ampia mettete 3 cucchiai abbondanti d’olio, l’aglio in camicia, l’alloro ed i semi di coriandolo; aggiungete 2 cucchiai d’acqua e fate scaldare.

Per primi versate nella pentola carota, cipolla, sedano e gambi di asparagi, salate leggermente e fate andare a fuoco forte, con coperchio, per 3-5 minuti.

Aggiungete quindi le punte di asparagi, la zucchina, il cipollotto ed i pomodorini. Cuocete per altri 3 minuti a fuoco alto, sempre col coperchio, regolate ancora il sale e lasciate che si riduca un po’ il sugo di cottura.

Spegnete la fiamma e avrete delle verdure cotte, lucide, belle brillanti e saporite.

Fate riposare qualche minuto prima di servire.

Sarete felici di sapere che da qui in poi Cracco inizia a deliziarci con ricette un pochino più complesse, io inizio ad avere paura. Alla prossima! 🙂

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