Biscotti al cacao e pistacchi e capacità automobilistiche su suolo innevato

Ieri mattina sono uscita un po’ prima del solito per accompagnare Giusy a ritirare la sua macchina (che avevo distrutto io) e, appena ho aperto la porta, ho notato qualche timido fiocco di neve che scendeva dal cielo. “Bah, tanto non attacca” questo è stato il pensiero che ha segnato il mio destino. Nel tragitto verso il posto di lavoro la strada ha iniziato pian piano ad essere sempre più sporca, ma era accettabile, niente di drammatico. Per la cronaca: l’azienda per cui lavoro si trova in cima ad un cucuzzolo, a fianco ad un cimitero, su una strada tutte curve e molto stretta. Inutile dire che sulla suddetta strada sembrava che avesse nevicato come in Lettonia. Ma è andato tutto bene, la macchina ha perso un po’ di aderenza ed io ho creduto di schiantarmi contro un muretto ma alla fine sono riuscita a parcheggiare. Il problema è stato il dopo. Durante la mattinata i timidi fiocchi si sono tramutati in una bufera di neve che ha continuato a persistere anche alle 6 di sera, orario in cui io e le mie impavide colleghe (tutte con le mie stesse capacità automobilistiche) siamo uscite per tornarcene a casa. Devo dire che sono stata la più fortunata, non ho dovuto spalare nemmeno un po’ per uscire dal parcheggio. In compenso però le macchine di Cri e di Debby erano totalmente sommerse e circondate da 40 centimetri di neve. Sono seguiti 15 minuti di scene esilaranti per riuscire a liberare i vari veicoli. Ma la tragedia è arrivata dopo. Le strade erano così sporche e la neve scendeva così abbondantemente che la visibilità era pari a zero, io ho totalmente perso il senso dell’orientamento e ho creduto di morire innumerevoli volte. Ho ripassato mentalmente il mio testamento più volte, ma ero molto preoccupata del fatto che, non avendolo mai scritto, tutti i miei vestiti di H&M non sarebbero andati a mia cugina ma più probabilmente sarebbero stati buttati. Devo rimediare quanto prima. Comunque sia, dopo svariati attacchi di panico e crisi isteriche, sono riuscita ad arrivare a casa. Durata del viaggio: 1 ora e 10. Di solito ci metto 15 minuti, 20 se c’è traffico o ritengo che non sia opportuno superare qualche trattore. Morale: la prossima volta che vedo scendere un paio di fiocchi di neve me ne resto a casa, o al massimo vado a piedi.

Ora, visto che tra 2 giorni è San Valentino non potevo esimermi dal pubblicare una ricettina golosa che potete reallizzare per la vostra dolce metà, magari come colazione (e se siete single poco importa, è un’occasione in più per abbuffarsi di biscotti).

Biscotti cacao e farina di pistacchioINGREDIENTI:

75 gr di cacao amaro in polvere

200 gr di farina 00

120 gr di zucchero

100 gr di burro (o margarina vegetale)

50 gr di farina di pistacchi più un po’ per decorare

2 tuorli + 1 uovo intero

mezza bustina di vanillina

1 pizzico di sale

Amalgamate la farina 00 col burro predentemente ammorbidito ed il sale.

Fate la fontana ed al centro mettete il cacao, lo zucchero, la vanillina,i tuorli, l’uovo intero e la farina di pistacchi. Lavorate con le mani fino ad ottenere una palla.

Biscotti cacao e farina di pistacchio 2Coprite la frolla con la pellicola trasparente e riponetela in frigorifero a raffreddare per circa mezz’ora.

Stendete poi la frolla col mattarello, i biscotti devono avere uno spessore di circa 3 millimetri.

A questo punto prendete uno stampino a forma di cuore (ma anche di Babbo Natale se preferite) e ricavate i vostri biscotti.

Metteteli su una teglia coperta di carta da forno ed infornateli a 180 gradi in forno già caldo per 10/12 minuti. Io li ho fatti cucinare un po’ di più, infatti mi sono venuti un po’ duri. Il problema del cacao è che non si capisce bene quando sono pronti, vi consiglio comunque di non superare i 12 miunti.

Biscotti cacao e farina di pistacchio 3Lasciateli intiepidire e cospargeteli con un po’ di farina di pistacchi per decorare, il risultato a mio parere è davvero carino.

Con queste dosi io ho ottenuto circa 35 biscotti, ma ovviamente dipende dalla dimensione dello stampino e dallo spessore della frolla.

Ecco fatto, una piccola idea per cominciare bene il giorno di San Valentino (sempre se non nevica, sennò la giornata non può che cominciare male).

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