Cappone ripieno (chiamato anche: “la bestia”)

Prima di questo Natale non avevo idea di cosa fosse un cappone, sinceramente la mia mente pensava che fosse un capo di abbigliamento (tipo un cappotto un po’ diverso insomma). Dopo qualche ricerca e molto imbarazzo per quello che la mia testa aveva immaginato che fosse ho scoperto invece che il cappone non è altro che un pollo che viene castrato per farlo diventare grosso e grasso. Inizialmente questa scoperta mi ha disgustato, ammetto che mi sono immaginata più volte un pollo obeso che guarda Sex and the city sul divano sgranocchiando patatine fritte. Finchè l’ho assaggiato. Le mie papille gustative sono andate in delirio, hanno ballato la Macarena e hanno fatto una hola finale in segno di gioia assoluta. Buonissimo. Sappiate che la cottura non è proprio velocissima, ma ne vale la pena. Se volete risparmiare tempo è meglio acquistare un cappone disossato, ma mia mamma ha voluto fare le cose in grande, quindi ne ha preso uno già pulito dalle interiora ma con tutte le ossa al suo posto.

CapponeINGREDIENTI:

un cappone da 1,5 kg pulito dalle interiora

300 gr di fesa di tacchino macinata

100 gr di fegatini di pollo

150 gr di funghi champignon

100 gr di prosciutto cotto a dadini

50 gr di panna liquida

1 sedano

2 carote

1 cipolla

timo

rosmarino

1 albume

Cognac

vino bianco

olio, sale e pepe

 

Cappone 2Pulite bene i fegatini scartando l’eventuale fiele, lavateli in acqua corrente e metteteli a marinare per 3 ore in un bicchiere di Cognac.

Mettete in una ciotola la fesa di tacchino macinata ed amalgamatela col prosciutto a dadini, gli champignon tagliati a lamelle, i fegatini sgocciolati dalla marinatura e tagliati a pezzetti, un po’ di timo, sale, pepe, la panna ed un albume non montato.

Salate e pepate il cappone, riempitelo con tutta la farcia e richiudete le due estrimità cucendolo con del filo bianco. Legatelo anche con alcuni giri di spago e mettetelo in una pirofila con un filino d’olio.

Cappone 3Mettete in forno a 200 gradi e, non appena il cappone sarà ben rosolato, scolate via il grasso, aggiungete 2 bicchieri di vino, le carote, il sedano e la cipolla tutti tritati finemente, un po’ di rosmarino ed un po’ di timo. Coprite il cappone con l’alluminio e proseguite la cottura bagnandolo spesso col suo sugo e/o con acqua, vino o olio. In tutto ci vorranno circa 4 ore (ma se prendete un cappone disossato ci si dovrebbe mettere un’ora e mezza). Durante l’ultima mezz’ora di cottura togliete l’alluminio per farlo rosolare bene. Se avete il termomentro per la carne sappiate che la temperatura interna dovrebbe essere di 75 gradi centigradi (noi ce la siamo cavata senza termometro).

Sfornate il cappone e tenetelo in caldo. Se il fondo di cottura non è abbastanza denso potete metterlo a fuoco vivo in una padella e farlo legare aggiungendo un po’ di Maizena stemperata con poca acqua fredda.

Se la ricettina di questo povero pollo castrato vi è piaciuta cliccate qui e poi sul cuoricino sotto il mio nome, così mi aiuterete a diventare blogger ufficiale di grazia.it. 🙂

 

Aiutami a tornare una pesona normale: commentami!

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: