Il Natale passato, presente e…futuro

Natale passatoQuando ero piccola la parola Natale significava molte cose. Per prima cosa voleva dire che potevo scrivere una letterina dettagliata in cui elencavo tutti i doni che avrei desiderato ricevere, magari anche in ordine di gradimento. Ricordo che una mia amica chiedeva sempre a Babbo Natale la pace nel mondo e nemmeno una bambola…che dire? Ci compensavamo. Ma Natale significava altro. Significava andare a letto presto la sera della vigilia, fingendo di dormire e ascoltando mamma e papà che piano piano andavano a mettere tutti i regali sotto l’albero. Significava addormentarsi con una strana sensazione nello stomaco e far mettere a mio fratello la sveglia all’alba, per poter osservare tutti i doni che attendevano di essere scartati e per cercare di decifrarne il contenuto. Natale passato 2Significava andare a svegliare papà, che non voleva alzarsi dal letto, ma senza il quale non avremmo potuto iniziare ad aprire tutti quei coloratissimi pacchetti. E poi c’erano giochi, parenti e cibo a non finire. Ma prima di questo c’era la messa, un momento per me drammatico e crudele in cui dovevo abbandonare il mio nuovo peluche. Ma una volta tornata a casa riecco le luci, riecco i giochi, riecco i dolci. E la giornata era magica. La parte migliore era proprio svegliarsi all’alba, solo io e mio fratello, sotto una coperta sul divano, chiaccherando e tastando tutti i pacchetti che ci attendevano. Questo è sicuramente il ricordo più bello di tutti i miei Natali passati.

Il Natale ora è diverso. E’ sempre il giorno che amo di più dell’anno, la data che attendo con ansia e che ancora mi provoca uno strano solletico allo stomaco, ma ora la parola Natale significa altre cose.Natale presente Significa tornare finalmente a casa e poter dormire nel mio letto, che è ancora l’unico che riesce farmi riposare per 12 ore ininterrotte. Significa rivedere i miei, cucinare con la mamma e guardare la tv con papà. Significa rivedere mio fratello, che ormai vedo troppo poco, e pensarlo intensamente la notte della vigilia, mentre mi sto addormentando, fingendo che l’indomani ci sveglieremo insieme all’alba per guardare i regali sotto l’albero. E infine ora il Natale mi aiuta a ricordare che casa mia è e sarà sempre questa, anche se me ne sono andata 6 anni fa, anche se andarmene è stata la cosa più giusta e che mi ha reso più felice.

Natale futuroNon so come saranno i prossimi Natali e non so cosa significheranno. So che sto per cambiare casa (di nuovo) e che dall’anno prossimo vorrei che il 25 si festeggiasse da me. Un po’ perchè non è giusto che mia mamma si faccia in 4 ogni anno, un po’ perchè vorrei che tutti vedessero dove sono andata e cosa sono diventata.

Non è vero che a Natale si diventa tutti più buoni, a Natale, semplicemente, ci si ricorda di cosa è veramente importante.

Buon Natale a tutti!!!!!!!

Ps. preparatevi, sono in arrivo un po’ di ricettine natalizie che vi faranno venire l’acquolina in bocca.

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