Come i cinesi mi hanno cambiato la giornata (positivamente)

Era una giornata come tutte le altre. Era una banalissima giornata come tutte le altre. Ho studiato, ho cucinato, ho detto cose assolutamente incomprensibili alle persone sane di mente, e poi sono uscita. Sono uscita per andare a prelevare per poter dare al Trattore i soldi del pieno che ha fatto alla mia macchina perchè no, io non so fare benzina e non mi interessa nemmeno saperla fare (ne riparleremo quando mi troverò a secco in lande desolate senza navigatore e col telefono scarico). Stavo tornando a casa pensando che devo comprare il cacao per fare una torta quando ho visto la vetrina del nuovo negozio di cinesi.

E’ importante sapere che io ero molto arrabbiata con quel negozio in quanto ha sostituito la ferramenta. Cosa me ne facevo della ferramenta? Niente, a parte accarezzare per ore i cani del proprietario che se ne stavano spaparanzati davanti all’ingresso. Quei cani non erano miei, ma era un po’ come se lo fossero visto che li coccolavo giornalemente. E ora non ho più i miei cani perchè non c’è più il ferramenta. Rabbia. Per vendetta non ero entrata nel nuovo negozio cinese nemmeno quando avevano fatto l’inaugurazione con tanto di pizzete, e chi mi conosce bene sa che per le pizzette io posso uccidere. Ma oggi non so, mi sentivo incuriosita da quell’odore di plastica tossica e in realtà non avevo voglia di tornare subito a casa, così sono entrata.

Il mio giro non è durato molto, ero anche abbastanza soddisfatta di non aver visto nulla che mi piacesse in modo da poter continuare a serbare rancore per quel luogo. Finchè ho visto lui. Anzi egli. O esso. Insomma: lo specchietto da bagno che ingrandisce (siete liberissimi di venire qua e mollarmi un ceffone). Lo volevo da mesi, perchè in bagno non ho il faretto sopra lo specchio e mi faccio le sopracciglia a caso, creando strane linee e con risultati degni di un film dell’orrore anni ’70. Certo, me lo potevo comprare prima, ma al supermercato costa 10 euro, una cifra a mio parere ridicola per uno specchio da bagno dal diametro di neanche 20 cm. Ho il braccino corto? Moltissimo. Ma sappiate che dai cinesi il mio tanto bramato specchio l’ho pagato 1,80 euro, acquistando tra l’altro il modello più grande, quello più piccolo costava 90 centesimi. E poi dove pensate che lo facciano il vostro specchio da 20 cm con inserti in corallo, in Italia?! Non so, magari a mano?! Rigorosamente con colle non tossiche?! Per piacere siate seri!

E così sono uscita dal negozio tutta contenta, convinta che ci tornerò, ma che devo convincere il gestore a comprarsi due cani.Solo così tutto sarà perfetto.

 

Aiutami a tornare una pesona normale: commentami!

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: