Quando si hanno amici a cena si vorrebbe evitare di passare tutta la serata in cucina mentre gli altri stanno beati e tranquilli a tavola, quindi c’è bisogno di ricette furbe da preparare con anticipo, magari anche il giorno prima ed il crème caramel è perfetto per questo compito. La preparazione tra l’altro è molto semplice ed il risultato vi farà fare un figurone quindi vi consiglio vivamente di provarlo.

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INGREDIENTI PER 4 PERSONE:

mezzo litro di latte

un bacello di vaniglia

2 uova intere + 4 tuorli

125 gr di zucchero

PER IL CARAMELLO:

3-4 cucchiai di zucchero

PREPARAZIONE

Fate bollire il latte in una casseruola col bacello di vaniglia inciso nel senso della lunghezza, quindi togliete dal fuoco ed eliminate la vaniglia.

In una terrina sbattete le uova intere ed i tuorli con lo zucchero e versatevi molto lentamente, sempre mescolando, il latte caldo.

Per il caramello fate sciogliere lo zucchero in una padella antiaderente a fuoco moderato. Quando sarà color oro scuro spegnete il fuoco e versatelo in uno stampo per budini facendo in modo che aderisca bene anche alle pareti.

Versate nello stampo il composto di latte e uova facendolo passare prima per un colino in modo da togliere la schiuma.

Coprite lo stampo con un foglio di alluminio su cui farete un piccolo foro al centro, quindi cucinate in forno a bagnomaria a 190 gradi per 2 ore circa. Se l’acqua dovesse bollire aggiungetene altra di fredda.

Sfornate, fate raffreddare e mettete in frigorifero sempre nello stampo fino al momento di servire.

Buona serata amici!

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Scusate l’assenza di questi giorni ma ho scoperto che essere nell’ultimo mese di gravidanza non significa stare tutto il giorno sul divano a guardare Uomini e Donne ma è piuttosto un susseguirsi di visite/esami/paranoie e mille altre cose che tolgono le forze e la voglia anche solo di friggere due bastoncini di Capitan Findus. Ah già sto anche partecipando al corso pre-parto che sarebbe anche interessante se non ci fosse lei…la ragazza entusiasta. Questa tipa di cui ignoro il nome nonostante me lo abbia ripetuto almeno 10 volte è sempre sorridente, alza la mano per chiedere qualsiasi cosa tipo i colori con cui ridipingere la cameretta per agevolare il sonno del nascituro, ed è l’unica che si porta appresso il compagno che è altrettanto entusiasta e che alza pure lui sempre la mano. Se esiste una giustizia divina il loro bambino sarà un musone introverso che scapperà di casa appena ne avrà la possibilità.

Nei momenti in cui me ne posso stare felicemente a casa vengo presa da ormai sempre più frequenti attacchi di narcolessia che mi fanno perdere parti di film che mi stavano pure piacendo (qualcuno può dirmi come finisce Interstellar per favore?). Ditemi chi ha sparso in giro la voce del fatto che quando si è incinta si è bellissime/splendide/raggianti che ho due paroline da dirgli.

Tra un pisolo e l’altro mi sono accorta che è ancora inverno e che sì, fa davvero freddo, quindi è il caso di scaldarsi con una buona vellutata di verdure che credetemi, nonostante sia un piatto totalmente vegano è anche molto saporito e soddisfacente.

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INGREDIENTI PER 6 PERSONE:

4 porri medi

450 gr di champignon

350 gr di sedano rapa pulito

50 gr di riso

1 scalogno

vino bianco secco

1 spicchio d’aglio

alloro

olio evo

sale

PREPARAZIONE

Pulite i porri e taglieteli a rondelle. Pulite lo scalogno e tagliatelo a fettine e tagliate il sedano rapa a cubetti.

Rosolate le verdure in una padella dai bordi alti con 3 cucchiai d’olio extravergine di oliva per 5 minuti, poi bagnate con 1,5 litri d’acqua calda, aggiungete il riso e cuocete per 30 minuti dal bollore a fiamma bassa. A fine cottura salate. Frullate la zuppa versando a filo 60 gr d’olio extravergine.

Pulite i funghi e rosolateli in una casseruola con 2 cucchiai d’olio, lo spicchio d’aglio sbucciato ed una foglia di alloro tenendo la fiamma bella alta, bagnate con un bicchiere di vino bianco, coprite con un coperchio, abbassate un po’ il fuoco e fate cuocere per circa un quarto d’ora (il liquido deve asciugarsi completamente).

Servite la vellutata coi funghi ed un filo d’olio a crudo.

Buona serata amici!

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Ok me la dico e me la canto da sola ma fidatevi, questo sformato di formaggio è uno dei piatti più buoni del mondo. Quando ero piccola la mamma lo faceva molto spesso e saranno i ricordi d’infanzia, sarà la burrosità del tutto ma se me lo trovo davanti non posso che buttarci dentro la faccia e finirlo tutto. Potete servire questo piatto come antipasto anche ai vostri amici vegetariani perchè non ci sono tracce di carne e vi assicuro che resteranno tutti soddisfatti. Vi chiedo umilmente scusa per la bruttezza della foto ma stavolta oltre al problema “buio+nessun corso di fotografia” si è aggiunto il fatto che sformando lo sformato ho preso male le misure del piatto, me ne si è sfracellato metà per terra e ho dovuto rimediare come ho potuto. Se come me volete presentarlo tagliato a fettine vi consiglio di aspettare 5/10 minuti dopo averlo tirato fuori dal forno per procedere perchè inizialmente è così morbido che sia toglierlo dallo stampo che tagliarlo a fette risultano azioni abbastanza complesse.

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INGREDIENTI:

100 gr di burro

80 gr di farina 00

80 gr di groviera o emmental

mezzo litro di latte

4 uova

pangrattato

sale

PREPARAZIONE

Fate sciogliere in un tegame il burro, quindi aggiungete la farina e mescolate bene fino ad ottenere un composto senza grumi. Aggiungete il latte e continuate a mescolare per realizzare una besciamella. Quando sarà quasi pronta salate ed aggiungete il formaggio grattugiato, amalgamate bene, spegnete il fuoco e lasciate raffreddare.

Prendete le uova, dividete i tuorli dagli albumi e montate questi ultimi a neve.

Aggiungete al composto prima i tuorli e poi gli albumi mescolando delicatamente. Versate il tutto in uno stampo liscio da ciambella imburrato e spolverizzato con un po’ di pangrattato.

Cucinate in forno caldo ventilato a 180 gradi per circa 30 minuti (se avete il forno statico fate 200 gradi per 30/40 minuti). Dovrà crearsi una bella crosticina sulla superficie.

Buona serata amici!

Non so se lo sapete ma si dice che durante gli ultimi mesi di gravidanza le donne siano prese dall’istinto del “nido”. Al pari di canarini e criceti ci mettiamo a preparare tutto il necessario per l’arrivo del cucciolo e questo, nel mio caso, si è tramutato in un attacco ossessivo compulsivo di riorganizzazione degli spazi che Paola Marella levati proprio. Oltre alle cose per il pupo ho acquistato 1 armadio, 3 cassettiere, un numero infinito di cornici perchè ho stampato un numero indicibile di fotografie perchè abbiamo le pareti troppo bianche, che fanno poco casa accogliente e questa cosa non va bene, ho appiccicato adesivi ai muri per lo stesso motivo ed ho rivoluzionato l’ubicazione di tutti i vestiti e della biancheria da casa (motivo per cui il Trattore vaga spaesato alla disperata ricerca dei calzini). Oltre a questo ho preparato la valigia per l’ospedale ma sono leggermente in ansia così ogni giorno aggiungo qualcosa per cui non sembra che io debba partorire ma piuttosto che io debba andare 2 settimane in una spa dall’altra parte del mondo. Secondo i miei calcoli per marzo casa mia sarà pronta per essere inserita in una rivista di interior design e avrò noleggiato un camion dei traslochi per le 48 ore di degenza che mi attendono.

Ma facciamo un respiro profondo, non facciamoci prendere dal panico (ahahaahahaha) e distendiamo i nervi con una bella fetta di crostata al cocco che mi ricorda sempre di quando ero piccola. Questo dolce è l’ideale per la colazione o la merenda e se come me amate il cocco non potrete che papparvelo tutto in un paio di giorni.

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INGREDIENTI PER LA PASTA FROLLA:

100 gr di farina 00

100 gr di maizena

100 gr di zucchero

100 gr di burro

1 uovo intero + 1 tuorlo

mezzo cucchiaino di lievito in polvere per dolci

un pizzico di sale

INGREDIENTI PER IL RIPIENO:

2 albumi e 2 tuorli

200 gr di zucchero

200 gr di farina di cocco

rhum

PREPARAZIONE

Per prima cosa preparate la pasta frolla: fate la fontana sul piano della cucina con la farina mescolata alla maizena. Nel mezzo mettete un pizzico di sale, le uova (tenete da parte l’albume che vi avanza) e gli altri ingredienti, quindi impastate prima gli ingredienti centrali, poi incorporate la farina. Una volta che avrete ottenuto un composto omogeneo fate una palla, avvolgetela nella pellicola e fate riposare in frigorifero.

Per il ripieno: montate gli albumi a neve. Amalgamate insieme il cocco coi tuorli, una spruzzatina di rhum, lo zucchero e gli albumi montati a neve.

Stendete la pasta frolla col mattarello ed adagiatela in una tortiera per crostate imburrata ed infarinata. Bucherellate il fondo e versatevi il ripieno di cocco. Con la pasta frolla avanzata realizzate delle striscioline ed adagiatele sulla crostata per decorarla. Spennellate la frolla con l’albume che vi era avanzato in precedenza. Coprite la crostata con un foglio di alluminio e cucinatela in forno caldo a 180 gradi per 20/25 minuti, poi togliete l’alluminio e lasciate cuocere per altri 10 minuti circa.

Sfornate, fate raffreddare e servite.

Buona serata amici!

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Bene ragazzi ormai le feste sono finite da un pezzo e anche se carnevale è alle porte col suo carico di dolci fritti e strabordanti di crema, è il caso di fermarsi un attimo a prendere fiato e a far riposare fegato e stomaco. Ma non dobbiamo buttarci sulla solita insalata perchè diciamocelo, non siamo mica delle mucche, quindi bisogna trovare dei piatti alternativi che diano comunque sapore ai nostri pasti, in modo da non farci decidere di abbandonare qualsiasi tentativo dieta dopo appena 2 giorni senza zuccheri raffinati. Questi cuori di porri fanno al caso nostro: sono un contorno semplice da preparare ma diverso dalle classiche verdure bollite che fanno tanta tristezza. La ricetta fa parte del libro del metodo Montignac quindi potete fidarvi se vi dico che è leggera, dietetica e facile da preparare.

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INGREDIENTI PER 4 PERSONE:

8 porri

1 cucchiaino da caffè di senape

1 cucchiaio di aceto balsamico

1/4 di cucchiaio di aglio secco in polvere (io ho usato aglio fresco tritato)

4 cucchiai di olio evo

sale

pepe

PREPARAZIONE

Lavate i porri, togliete le radici e le basi ed eliminate la foglia più esterna. Cucinateli in una casseruola piena d’acqua bollente salata per circa 40 minuti, quindi scolateli, fateli raffreddare e metteteli in frigorifero per almeno un’ora.

Per la vinaigrette emulsionate insieme (potete anche usare il frullatore a immersione o il mixer) la senape, l’aceto, l’olio, l’aglio, una presa di sale ed una macinata di pepe.

Tagliate a metà i porri nel senso della lunghezza, asciugateli con carta assorbente e conditeli con la vinaigrette.

Et voilà, il contorno è servito.

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Sarà il freddo, sarà che sono negli ultimi 2 mesi di gravidanza, sarà quel che sarà ma sono entrata in uno stato letargico senza precedenti. Dormirei sempre, il normale abbiocco post pranzo si è tramutato in una dormita pomeridiana e nonostante mi alzi alle 11 del mattino continuo a sbadigliare. L’unica teoria che sono riuscita ad elaborare è che il mio corpo sa che tra non molto non si potrà più permettere di dormire come un adolescente dopo una serata in discoteca e quindi sta cercando di accumulare il maggior numero di forze per affrontare poppate notturne e privazione del sonno.

Quello che è sicuro è che questo freddo favorisce le pennichelle e per combatterlo non c’è niente di meglio di un bel piatto di gulasch fumante. Questo secondo di carne ha una preparazione non velocissima ma davvero semplice, in pratica fa tutto da solo, deve solo cuocere per qualche ora. L’altro aspetto positivo è che potete prepararlo anche con un paio di giorni di anticipo e scaldarlo al momento di servirlo perchè più se ne sta a riposare col suo sughino più sarà morbido e insaporito.

Vi chiedo scusa per la qualità dell’unica foto che ho fatto ma era buio, non mi avete ancora regalato un corso di fotografia e avevo così fame che non ce l’ho fatta a stare 20 minuti alla ricerca della giusta angolazione.

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INGREDIENTI PER 4/6 PERSONE:

1 kg di carne di manzo (io ho utilizzato il muscolo)

1 cipolla

vino rosso

2 cucchiai di aceto di vino rosso

brodo

paprica in polvere

cumino

maggiorana

alloro

2 spicchi d’aglio

olio

sale e pepe

PREPARAZIONE

Tagliate la carne a dadoni come fareste per lo spezzatino.

Tritate finemente la cipolla e fatela soffriggere con un po’ d’olio in una pentola capiente. Aggiungete la carne e fatela rosolare bene, quindi bagnate con una spruzzata di vino rosso e l’aceto. Salate, pepate, aggiungete un paio di cucchiaini di paprica in polvere (anche di più se come me la amate molto), qualche mestolo di brodo caldo e lasciate stufare per un paio d’ore. Date un’occhiata ogni tanto e se si dovesse asciugare troppo bagnate con altro brodo.

A fine cottura profumate con una foglia di alloro, un po’ di cumino, di maggiorana e l’aglio tritato.

Servite ben caldo con polenta o puré di patate.

Buona serata amici!

Se avete amici a cena, poco tempo a vostra disposizione ma volete comunque presentare un antipasto più elegante di un pacchetto di patatine fritte questa mousse di prosciutto cotto fa al caso vostro. La preparazione è di una semplicità imbarazzante, in pratica si caccia tutto nel mixer, inoltre se volete potete anche prepararla il giorno prima e tirarla fuori dal frigorifero al momento di servirla. Insomma una di quelle ricette furbe e buone che possono farvi fare bella figura col minimo sforzo.

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INGREDIENTI PER 4 PERSONE:

30 gr di olive verdi denocciolate

130 gr di prosciutto cotto

50 gr di panna fresca

50 gr di robiola

PREPARAZIONE

Mettete nel mixer le olive, il prosciutto cotto e la robiola quindi azionatelo. Unite la panna a filo e continuate a frullare, se dovesse risultare poco cremosa aggiungete altra panna o un pochino di latte. Mettete in una ciotola e servite con crostini di pane o piadina calda.

Già fatto, credo che il tempo di preparazione si aggiri intorno ai 3 minuti e se ci fate caso non c’è nemmeno bisogno di aggiungere il sale perchè ci pensano le olive a dare la sapidità.

Buona serata amici!

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